Testimonianza

Commozione e ringraziametno - dopo la prima presentazione del film "Testimonianza"

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2008-10-30, ostatnia aktualizacja 2008-10-30 15:36
Benedykt XVI i Lech Wałęsa podczas premiery
Benedykt XVI i Lech Wałęsa podczas premiery "Świadectwa" w Watykanie / Pope Benedict XVI and Lech Walesa on the premiere of "Testimony"
Fot. ANDREW MEDICHINI AP

Il Papa Benedetto XVI ha detto, dopo la prima presentazione mondiale del film "Testimonianza", che Giovanni Paolo II "aveva segnato la storia della Chiesa e del mondo" tra la fine del XX secolO e all'inizio del terzo millennio.

Jan Paweł II został zraniony bagnetem przez niezrównoważonego hiszpańskiego księdza podczas swej pielgrzymki do Fatimy w pierwszą rocznicę zamachu na Placu świętego Piotra i z krwawiącą raną kontynuował nabożeństwo - taki nieznany, epizod zawiera
Fot. AP
Jan Paweł II został zraniony bagnetem przez niezrównoważonego hiszpańskiego...
Il Pontefice, durante il discorso presentato nell'Aula del Paolo VI dopo la solenne presentazione, ha parlato del coraggio e della "montanara" fermezza d'animo del suo predecessore.

"La proiezione a cui abbiamo assistito, ci riconduce con il pensiero a quella tarda sera del 16 ottobre 1978 di 30 anni fa, rimasta impressa nel cuore di tutti" - ha sotolineato il Papa Benedetto ricordando il giorno dell'elezione di Giovanni Paolo II.

Quasi alla stessa ora che allora, il nuovo Papa rivolgendosi ai numerosi fedeli raccolti in Piazza San Pietro disse: "Se mi sbaglio mi corriggerete" - citando le parole espresse quel giorno, anche verso le 19.00, dal balcone della Basilica vaticana, da Karol Wojtyła

"Questo - ha affermato Papa Benedetto - era il primo incontro del neo-eletto Vescovo di Roma, (venuto - come disse lui stesso - da lontano ), con la Citta e con il mondo."

Benedetto XVI ha osservato che il pontificato di Giovanni Paolo II e "racchiuso tra due frasi".

"La prima 'Aprite le porte a Cristo! Non abbiate paura!', fu vibrante, impressiono e scosse l'opinione pubblica e risuonero' sulle sue labbra molte volte ancora lungo gli anni seguenti; l'altra 'Lasciatemi andare alla Casa del Padre!', il Papa Giovanni la pronuncio flebilmente sul letto di morte, al compiersi di un lungo e fruttuoso pellegrinaggio terreno" - ha constatato papa Banedetto.

Il Pontefice ha sottolineato che "ad ascoltare le prime erano in tanti", a raccogliere le ultime parole "furono soltanto le persone piu' vicine, tra i quali il fedele segretario don Stanislao, ora l'Arcivescovo Metropolita di Cracovia".

Il Papa ha sottolineato che il film gitaro sulla base del libro di Cardinale Dziwisz, "rivelando inediti episodi, lascia trasparire l'umana semplicita, il coraggio deciso e, infine, la sofferenza di Papa Wojtyła, affrontata sino alla fine con la tempra del montanaro e la pazienza dell'umile servitore del Vangelo".

"Questo commovente racconto cinematografico va ad aggiungersi alle moltissime pubblicazioni su questo Pontefice, che ha segnato la storia della Chiesa e del mondo nell'ultima parte del secolo XX e all'inizio del terzo millennio. Grazie al film, costituito sia di materiali documentari che di ricostruzioni narrative di dati storici, lo spettatore che non ha conosciuto Giovanni Paolo II "ha modo di intuirne l'animo e la passione evangelica" - ha agiunto.

"A noi, che lo abbiamo conosciuto, il film offre l'opportunita di rivivere con profonda commozione alcuni momenti della sua vita" - ha affermato Benedetto XVI.

Ha aggiunto che "allo stesso modo, "Testimonianza" permette di conoscere meglio la patria di Papa Wojtyła - la Polonia con le sue tradizioni culturali e religiose, e di ripercorrere noti eventi ecclesiali e civili ed episodi sconosciuti ai piu".

Il Pontefice ha detto anche che "tutto e raccontato con l'affetto di chi ha condiviso questi eventi da vicino, all'ombra del protagonista".

Alla fine del discorso Benedetto XVI ha voluto rivolgere i suoi ringraziamenti a tutti quelli che hanno curato con "maestria" la preparazione del libro "Una vita con Karol" e il suo adattamento cinematografico.

"Vogliamo raccogliere, in questo momento, particolarmente il suo invito a non avere paura. Seguendo il suo esempio, anche noi vogliamo rendere con coraggio la nostra testimonianza a Cristo" - ha concluso Benedetto XVI.

[pubblicato in: "Gazeta Wyborcza"]