In Vaticano, nel giorno del trentesimo anniversario dell'elezione di Papa Giovanni Paolo II, ha avuto luogo la prima presentazione mondiale del film "Testimonianza", girato sulla base del libro "Una vita con Karol", scritto dal Cardinale Stanisław Dziwisz. Durante lo spettacolo, nell'Aula Paolo VI era presente papa Benedetto XVI. " Rivelando inediti episodi, il film lascia trasparire l'umana semplicita, il coraggio deciso e, infine, la sofferenza di Papa Wojtyła, affrontata sino alla fine con la tempra del montanaro e la pazienza dell'umile servitore del Vangelo" - ha detto Pontefice.
Dopo la proiezione, Papa Benedetto XVI ha ricordato la tarda sera del 16 ottobre 1978, "rimasta impressa nel cuore di tutti". - "Potremmo dire che il pontificato di Giovanni Paolo II e "racchiuso tra due espressioni": la prima, "Aprite le porte a Cristo! Non abbiate paura", "fu vibrante, impressiono e scosse l'opinione pubblica, risuono' sulle sue labbra molte volte ancora nel corso degli anni successivi"; l'altra, "Lasciatemi andare alla Casa del Padre", "il Papa la pronuncio flebilmente sul letto di morte, al compiersi di un lungo e fruttuoso pellegrinaggio terreno" - ha constatato Papa Banedetto.
Il Pontefice ha sottolineato che "il fedele segretario don Stanisław, oggi l'arcivescovo di Cracovia, nel libro 'Una vita con Karol', che e' diventato un film, ha voluto raccontare la sua lunga familiarita con questo grande Pontefice, a Cracovia prima e poi a Roma, ripercorrendo momenti di gioia e di tristezza, di speranza e di audacia apostolica. Rivelando inediti episodi, il film lascia trasparire l'umana semplicita, il coraggio deciso e, infine, la sofferenza di Papa Wojtyła, affrontata sino alla fine con la tempra del montanaro e la pazienza dell'umile servitore del Vangelo".
Secondo Benedetto XVI "questo commovente racconto cinematografico va ad aggiungersi alle moltissime pubblicazioni sul Pontefice, che ha segnato la storia della Chiesa e del mondo tra la fine del secolo XX e l'inizio del terzo millennio. Grazie al film, costituito sia di materiali documentari che di ricostruzioni narrative di dati storici, lo spettatore che non ha conosciuto Giovanni Paolo II "ha modo di intuirne l'animo e la passione evangelica", mentre a chi lo ha conosciuto, la pellicola "offre l'opportunita di rivivere con profonda commozione alcuni momenti della sua vita con originali interpretazioni che riprendono il contenuto del libro arricchendolo di elementi nuovi". Allo stesso modo, "Testimonianza" permette di conoscere meglio la patria di Papa Wojtyła - la Polonia con le sue tradizioni culturali e religiose, e di ripercorrere noti eventi ecclesiali e civili ed episodi sconosciuti ai piu. "Tuttto e raccontato con l'affetto di chi ha condiviso questi eventi da vicino, all'ombra del protagonista" - aggiunse Benedetto XVI.
Il Papa ha voluto rivolgere "un ringraziamento speciale" a tutti quelli "che hanno curato con grande maestria il libro e il suo adattamento cinematografico", invitando a raccogliere l'invito del suo "grande predecessore" a non avere paura. Benedetto XVI ha concluso affermando che, "seguendo il suo esempio, anche noi vogliamo rendere con coraggio la nostra testimonianza a Cristo".